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MPORTANTE: IN CASO DI CONTAGIO DA COVID-19 NEL LUOGO DI LAVORO

Il rispetto delle buone prassi è indispensabile per ridurre al minimo le consegenze negative per l'azienda e per la collettività

I programmi di prerequisiti (PRP) delle imprese alimentari dovranno includere delle linee guida per la gestione della malattia del personale nei locali dell’impresa alimentari, dalla segnalazione della malattia al ritorno al lavoro a guarigione avvenuta.
Un’adeguata ed anticipata segnalazione della malattia può impedire la trasmissione di COVID-19 nel luogo di lavoro, motivo per cui dovrebbe avvenire per telefono.
In fase di sintomi...
Il lavoratore che non si sente bene e presenta sintomi da nuovo coronavirus non dovrebbe presentarsi al lavoro e consultare un medico; nel caso in cui i sintomi compaiano sul luogo di lavoro, dovrebbe essere immediatamente isolato in un'area lontana da altre persone.

In attesa del consiglio medico (secondo le linee guida nazionali per la segnalazione di casi sospetti di COVID-19) o di essere rimandato a casa, non dovrebbe entrare in contatto con persone o superfici. Opportuno avvisarlo di coprire
bocca e naso quando tossisce o starnutisce, smaltendo il fazzoletto di carta in un bidone con coperchio; in assenza di fazzolettino, dovrà usare l’incavo del gomito.
Tutte le superfici con cui il dipendente infetto è entrato in contatto devono essere pulite con disinfettanti a base di alcool in concentrazioni del 70-80% o cloro. Tutto il personale dovrebbe lavarsi accuratamente le mani per 20 secondi con acqua e sapone dopo ogni contatto con qualcuno che non si sente bene con sintomi compatibili con l'infezione da coronavirus.
...e in caso di malattia.

Nel caso in cui sia confermato il contagio di un lavoratore, andranno informati tutti i “contatti stretti” perché possano adottare a loro volta le misure per ridurre al minimo l'ulteriore rischio di diffusione (quarantena a casa per 14 giorni).

L’OMS cita alcuni esempi di contatti nell'impresa alimentare:
- qualsiasi dipendente che era in contatto diretto o fisico;
- qualsiasi dipendente che si trovasse entro 1 metro dal caso confermato;
- chiunque abbia pulito i liquidi corporei senza DPI adeguati (ad es. guanti, tuta, indumenti protettivi);
- dipendenti dello stesso gruppo di lavoro o gruppo di lavoro del caso confermato e qualsiasi dipendente che vive nella stessa famiglia di un caso confermato.

L'organizzazione dei dipendenti in piccoli team o gruppi di lavoro, come prima indicato, contribuirà a ridurre al minimo l'interruzione del lavoro, essendo sconsigliata la chiusura completa del posto di lavoro.
IMPORTANTE: L'OMS raccomanda che un caso confermato possa uscire dall’isolamento (e quindi tornare al lavoro) quando non ci sono sintomi e con due test PCR negativi a distanza di almeno 24 ore.






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